Questo progetto è il risultato di una profonda riflessione sulla memoria e l’opera di Papa Giovanni XXI – “Pietro Spano” – che ha unito due città, due lingue, due paesi intorno a lui. Attraverso questa unione è stato possibile trovare la soluzione e il posizionamento, all’interno della Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo (IT), del nuovo Mausoleo dedicato a Lui, il cui unico obiettivo era quello di onorare e dignitare il Sommo Pontefice Portoghese.
I problemi strutturali del luogo prescelto (parete laterale sinistra della Cattedrale Nave, area transetto) e il dovere di preservare/integrare elementi scultorei di notevole valore artistico, hanno suggerito un atteggiamento protuale di grande sensibilità e rispetto per gli stili in presenza.
Il monumento è costituito da elementi di epoche diverse: la nuova arca, di linee semplici, contenente i resti del Papa, e l’antica pietra che rappresenta il Papa in posizione giacente; mentre il ternacolo di basso rilievo, di notevole interesse artistico, situato dietro il sarcofago, diventa parte integrante del nuovo quadro architettonico.
L’arca, in una pietra ammorbidita di lioz (che caratterizza la città di Lisbona dalla sua luminosità) è sostenuta all’interno da una struttura in acciaio inossidabile, che ha permesso di creare uno spazio vuoto per il posizionamento della scatola di zinco con i resti di Papa Giovanni XXI.
Così, è stato possibile ridurre sostanzialmente il peso (il monumento è stato inizialmente concepito come monolitico, ipotesi rapidamente abbandonato per motivi tecnici), garantito la funzione di elemento strutturale della parte.
L’antica pietra che rappresenta il Papa in posizione jacente proviene da Peperino (ciuffo grigio); si appoggia su un blocco di massiccio Lioz, cavo all’interno, e porta sul fronte principale la data del Pontificato del Papa e il versetto dedicato a Lui da Dante Alighieri nella divina commedia: “… Pietro Spano / lo qual giù luce in dodici libelli…” (Dante Alighieri, Par. XII).