Progettata dall’architetto Fernando da Costa Belém, la sua origine risale agli anni ’60 e sarà inaugurata nel 1976 come Mercado de Levante.
Nel 1993 gli otto riquadri di piastrelle, creati dall’artista Teresa Cortez, posti sulla facciata principale del Mercato, divennero un contributo allegorico, icona di riferimento architettonico della Parrocchia di Lumiar.
Dalle immagini alludendo ai sapori di frutta, verdure e pesce, trasportano il nostro immaginario per visualizzare lo spazio interno, con le loro bancarelle colorate, miscele olfattive e suoni rumorosi tipici di queste aree commerciali, ma anche il loro intervento un linguaggio architettonico plastico e attraente, comune a questo tipo di attrezzature.
Il Lumiar Market di Lisbona si trova nella parte settentrionale di Alameda das Linhas de Torres, Freguesia de Lumiar e fa parte del progetto “One Square in Each Neighborhood” del municipio di Lisbona.
Uno degli obiettivi dell’intervento di riqualificazione in cui è inserito anche il mercato è stato quello di promuovere l’apprezzamento sostenibile dello “Spazio Pubblico”, fornendo al cittadino ambienti urbani “umanizzanti”, raggiunti soprattutto attraverso la valorizzazione e la un aumento sostanziale delle aree pedonali, promuovendo una migliore qualità della vita dei cittadini e delle persone che vi risiedano.
Il progetto originale non è stato contribuito modifiche di rilievo, solo superfetazione derivante dallo spazio esistente a causa del “Nuovo Programma Funzionale” per l’implementazione di un “Mercato Biologico”, che comprende aree multiuso come: spazi giocosi / giardino, area distanziata, area destinata a Workshop / eventi.
Sono stati inoltre effettuati lavori di riqualificazione di tutte le infrastrutture tecniche e di sicurezza, nonché questioni risolte della riduzione delle barriere architettoniche in tutta l’apparecchiatura.
Il Lumiar Market Requalification Project, avevo sostenuto una grande sfida e obiettivo, per la manutenzione della falena dell’edificio, integrato in un ambiente contemporaneo, la cui semplicità originale riproposta nell’intervento attuale – coniugato – crea un’autentica fusione architettonica, consona e armonica.