Secondo il Progetto Museologico (P.M. – Redatto dalla Fondazione Soares, Lisbona) gli obiettivi più rilevanti da attuare al Memoriale slave e del traffico (M.E.) tenutosi a Cacheu (Capitale distrettuale, a nord del territorio Guinea Bissau), è stato quello di promuovere la collezione, la conservazione e “rendere disponibili oggetti e manufatti” che potrebbero e potrebbero essere stati identificati in campagne archeologiche come i “cloths di pinti”, con motivi e disegni “mancanti”, e che presente stretti legami con la tratta degli schiavi, promuovendo, diffondendo la raccolta e il trattamento delle testimonianze della tradizione orale della memoria della schiavitù, da mostrare in una struttura permanente, aperta al funzionamento della comunità tra cui attività rivolte a scuole, associazioni culturali, giovani, anziani, ricercatori nazionali, stranieri e della diaspora.
Il Memoriale è stato implementato in una proprietà di architettura coloniale, e l’edificio connotato come “Casa Gouveia”, era in un alto stato di degradazione “ruin”, così come il resto della proprietà.
Questa contingenza ha permesso e fornito un maggiore grado di intervento nello sviluppo della proposta del progetto di architettura me, che la tradusse a livello volumetrico e spaziale in un progetto di riqualificazione/riabilitazione/espansione che mira a svolgere, formazione / ricomposizione di quattro edifici distinti, e anche basandosi sull’inserimento di un nuovo elemento architettonico, funzionando come un collegamento di connessione / unificazione del set costruito – Input / Partecipazione del ME – e da questo spazio sarebbe diventato collegamenti verticali per tutti (mobilità/accessibilità) si trovano, permettendo di raggiungere i diversi livelli del Memoriale senza una barriera architettonica.
Ma del set di edifici proposto per la realizzazione del ME, si tiene solo l’edificio principale – “Casa Gouveia” – anche se fin dall’inizio del suo progetto, il Memoriale era preparato per essere svolto in diverse fasi di esecuzione e quindi progettato/ elaborato in modo duttino, al fine di adattarsi alle esigenze circostanziali, senza entrare in conflitto con il Progetto del suo Set “iniziale”, allo stesso tempo è stato possibile mantenere e preservare armoniosamente l’aspetto estetico/architettonico, anche se le questioni contestuale, ha richiesto che il Progetto Architettura fosse rielaborato in tutti gli aspetti sopra menzionati, a causa della riduzione dello spazio derivante da questa situazione.
Una riformulazione proiettiva, in cui avevo l’obiettivo di realizzare, riorganizzare gli ambienti disponibili, in modo da non danneggiare in futuro l’esecuzione dell’intera Assemblea Memoriale della Schiavitù e della Tratta, Cacheu Guinea-Bissau.